giovedì 9 gennaio 2014

Un impatto cosmico nel cuore della via lattea

Gli astrofisici sono ad un punto di svolta nell'osservazione di un impatto tra una grossa nube di gas e il buco nero al centro della nostra galassia.

Con il telescopio orbitante Swift della NASA,  gli studiosi stanno raccogliendo le immagini quotidiane di una misteriosa nube che ha una massa di circa tre volte quella della Terra, e che si sta muovendo verso il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea.

Il nucleo della via lattea dove ciò sta accadendo si trova a più di 25.000 anni luce di distanza dal sole, nel cielo d'estate vicino alle costellazioni del Sagittario e dello Scorpione, e nascosto da nubi oscure interstellari.


Potete approfondire in questo articolo quello che vediamo della via lattea dalla terra: Cosa vediamo della via lattea?
Nel 2011, quando gli astronomi scoprirono questa nube di gas che denominarono G2, si aspettavano che colpisse il buco nero (Sagittarius A) negli anni subito successivi. Purtroppo ad oggi non c'è stata ancora nessuna collisione, ma la nube continua ad andare alla deriva sempre più vicina al buco nero, e la previsione è che l'impatto sia sempre più imminente.


Si tratta a tutti gli effetti di un evento eccezionale considerato che gli astronomi non hanno mai visto nulla di simile, tanto meno con un posto in prima fila, considerato che il lasso di tempo di cui stiamo parlando è più che infinitesimale relativamente ai tempi in cui si evolvono gli eventi nell'universo.


E' ormai certo che buchi neri supermassicci si annidino presso i centri della maggior parte delle galassie ellittiche e a spirale. 
Quello che si trova al centro della nostra via lattea ha una luminosità molto debole rispetto ad altri: circa cento milioni di volte più debole, ma è probabile che sia della varietà più comune.

Perché diciamo che i buchi neri sono luminosi? Scoprilo in questo approfondimento: Galassia 3C 298, quando le stelle nascono grazie a quasar e buchi neri

Studiare questo tipo di oggetti celesti è molto difficile perché non si possono vedere direttamente, e quello al centro della nostra galassia è l'unico che possiamo realmente studiare per comprendere quale sia il ruolo dei buchi neri nell'universo.

Questa collisione darà agli astronomi un'occasione unica per vedere come si "nutrono" i buchi neri.

Ovviamente bisogna ricordarsi che i buchi neri sono per definizione invisibili e non permettono alla luce di sfuggire, ma il materiale che assorbono invece diventa molto luminoso nella frequenza dei raggi-X.

Mentre gli astronomi si aspettano di vedere un cambiamento di luminosità (ai raggi x) al momento dell'impatto, non sanno però quanto potente potrà essere questa esplosione perché non sono sicuri di quanto gassosa sia la nube G2.

Se G2 è composta unicamente da gas, allora la regione dovrebbe brillare nella banda dei raggi X per alcuni anni mentre il buco nero inghiotte lentamente la nube.