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La Via Lattea dalla Terra

La Via Lattea dalla Terra

#ViaLattea domenica 18 giugno 2017

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Via Lattea ripresa dalla Sardegna da Samuele Pinna Dalla Terra cosa possiamo vedere della nostra Via Lattea? Dove sono le spirali? e il nucleo? in questo articolo scoprirai che tutte le zone della Via Lattea sono proprio sopra ai nostri occhi La Via Lattea è una galassia molto comune nell'universo: una galassia a spirale barrata.
Come tutte le galassie a spirale è composta da diverse parti: il nucleo, il bulbo, le spirali e l'alone.
Trovate a questo link tutti i dettagli che spiegano come sono fatte le galassie a spirare e la Via Lattea: questa nostra pagina 
Quando pensiamo alle galassie a spirale, il nostro pensiero va sicuramente alle decine di bellissime foto del telescopio spaziale Hubble.
In queste foto si vedono chiaramente le spirali, i bulbi, e le nebulose gassose.

Al contrario le immagini più belle della nostra galassia sono riprese senza telescopi. E la rete è piena di immagini fatte da fotografi sparsi in tutto il mondo, come Samuele Pinna che ha realizzato la foto della copertina di queso articolo.
Sono immagini molto suggestive, a largo campo, che riprendono i colori e le meraviglie della Via Lattea sullo sfondo di paesaggi terrestri.

Ma cosa riprendono queste immagini? dove sono le sue spirali?

Per comprendere bene cosa vediamo dobbiamo ricordare il posto in cui siamo all'interno della galassia e la sua forma: siamo posizionati nel disco, su su uno dei bracci in periferia e molto lontano dal centro e dal bulbo.

Il bulbo


Quando dal sistema solare e dalla terra guardiamo verso la costellazione del Sagittario e dell'aquila stiamo guardando verso il centro della galassia e del bulbo barrato.
Ecco perché in questa zona del cielo la banda lattiginosa è più intensa e più larga.
In questa zona sono visibili anche nebulose di gas e polveri oscure che assorbono parte della luce del centro galattico, dando un'aspetto molto particolare al campo stellato.
Senza queste nubi che fungono da filtro, questa parte di via lattea ci comparirebbe ancora più luminosa e chiara.

Le spirali


Quando invece guardiamo nella costellazione del Cigno, stiamo iniziando a spostare lo sguardo a lato del bulbo.
In prospettiva il nostro sguardo sta guardando nelle spirali della nostra galassia.
Questi bracci continuano anche nel Cefeo.

Visione della Via Lattea da un ipotetico punto di osservazione posto sopra di essa


Continuando a spostare lo sguardo finiamo nelle costellazioni di Cassiopea, dell'Auriga,  e di Orione, che si trovano di spalle al centro galattico rispetto al sistema solare.
Stiamo quindi guardando le regioni più esterne della Via Lattea, ai confini della galassia: l'ultima frontiera che ci separa dallo spazio intergalattico.
In questa zona troviamo gli oggetti più appariscenti della galassia, le famose zone attive di cui abbiamo parlato sopra: nebulose di gas e polveri, come la nebulosa di Orione, in cui stanno nascendo nuove stelle.

Scopri tutti i segreti sulle nebulose diffuse in questo nostro articolo: Nebulose diffuse: ricordi di un universo primordiale

L'alone


Infine, guardando in quelle zone di cielo dove non compare la caratteristica banda bianca, come ad esempio nell'Orsa minore o nel Perseo, e dove il cielo rimane più scuro, stiamo guardando verso "l'alto" e verso il "basso" della Via Lattea: fuori dal disco, direttamente nell'alone galattico.
Non è un caso quindi che queste zone siano piene di ammassi globulari: qui troviamo gli oggetti più antichi della Via Lattea.
Scopri perché gli ammassi globulari sono gli oggetti più vecchi di una galassia e perché si trovano fuori dalle spirali: Ammassi globulari: nascita ed evoluzione

Le zone della Via Lattea viste dalla Terra
Nucleo e Bulbo barrato: Sagittario e Aquila
Spirali affianco al Bulbo: Cigno e Cefeo
Spirali alle spalle del sistema solare Cassiopea e Orione
Alone galattico: Altre costellazioni, per esempio Orsa minore e Pegaso
Costellazioni presenti visibili  lungo la Via Lattea

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