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lunedì 25 febbraio 2019

Lo strano allineamento delle nebulose bipolari

Molte nebulose planetarie bipolari della Via Lattea sono orientate nella stessa direzione. Questa straordinaria assomiglianza sembra non essere una coincidenza e apre la strada a nuove scoperte sulla nostra Galassia.
Facciamo prima un passo indietro,
Su cosa siano le nebulose planetarie e come si siano formate, abbiamo già parlato approfonditamente qui:

Le nebulose planetarie bipolari. sono però delle nebulose planetarie molto particolari.
Si perché i membri di questa famiglia di nebulose planetarie appaioni ai telescopi come bellissime farfalle colorate, con due bolle che si allontanando dalla stella centrale come se fossero due ali aperte.
Le nebulose planetarie bipolari sono quasi sicuramente originate da sistemi binari, cioè da una stella che ha una o più stelle che le orbitano attorno.

In un ambiente stellare di questo tipo, il materiale espulso dalla stella madre viene dirottato e "appiattito" lungo il piano di rotazione del sistema binario. Sul piano cioè "sopra alla quale si muove" la stella compagna.
Questo avviene ovviamente grazie all'effetto gravitazionale che ha la compagna sul sistema.
A mano a mano che il materiale stellare si allontana, subisce quindi anche una torsione e si affievolisce sempre di più.
Di contro, il materiale che viene invece attratto dalla stella compagna, si incanala nel suo capo magnetico e viene espulso ad alta velocità lungo le linee dei poli magnetici, dando origine alle "ali della farfalla"
Sicuramente il video qui sotto spiega meglio di tante parole il fenomeno.
Siamo abbastanza certi del contributo fondamentale giocato dai sistemi stellari binari nella formazione delle nebulose planetarie bipolari perché in molte di queste sono state osservate stelle compagne molto vicine alla stella che ha dato origine alla nebulosa stessa.

Ora, la cosa davvero interessante e stravagante è che le nebulose planetarie bipolari nei pressi del bulbo della nostra Via Lattea, sono tutte allineate nella stessa direzione.
Proprio così, moltissime di queste farfalle sembrano avere le loro lunghe "ali" allineate lungo il piano della Via Lattea. Questo indicherebbe che i poli magnetici dei sistemi sarebbero allineati (o quasi) al piano galattico, e che il l'intero sistema ruota in maniera perpendicolare al piano stesso.
In poche parole questi sistemi stellari sembrano essere sdraiati sul piano galattico della Via Lattea!
Questo è un fatto sorprendente se pensiamo che ogni stella ha la sua storia, la sue variazioni di composizione, ed il suo vicinato.

Questo allineamento indica sicuramente qualcosa di bizzarro nei sistemi stellari all'interno del bulbo galattico.
Affinché si allineino nel modo in cui vediamo, i sistemi stellari che formano queste nebulose dovrebbero ruotare perpendicolarmente alle nubi interstellari da cui si sono formate.

Mentre sappiamo come le proprietà delle stelle madri siano fondamentali per i colori e le forme di queste nebulose, siamo ancora lontani dal dare una motivazione a questa nuova scoperta.
Oltre alle complesse caratteristiche stellari che portano alla formazione delle nebulose planetarie, ci sono probabilmente anche fattori collegabili alla Via Lattea nel suo complesso.
Per esempio l'intero bulbo, o rigonfiamento centrale, ruota intorno al centro galattico.
Questo rigonfiamento potrebbe avere un grande influenza sui campi magnetici della Via Lattea e di conseguenza su tutti i corpi che in essa dimorano.

Gli astronomi suggeriscono che il comportamento ordinato delle nebulose planetarie bipolari potrebbe essere stato causato dalla presenza di campi magnetici ancora più forti nell'epoca in cui il rigonfiamento si è formato.
In pratica il forte campo magnetico del bulbo potrebbe aver ruotato e "sdraiato" le stelle che si trovano in quella zona.
Si sa ancora molto poco sull'origine e le caratteristiche si campi magnetici galattici, quindi non è chiaro come si siano evoluti nel tempo. Ma lo studio delle nebulose bipolari potrebbe chiarirci molti aspetti sulla loro presenza.

Un altro fatto degno di nota è che solamente le nebulose bipolari nei pressi del bulbo hanno lo stesso orientamento.
Quelle invece più lontane, ad esempio nel nostro circondario galattico, non si allineano nello stesso modo ordinato.
Questo potrebbe indicare che i campi magnetici della Via Lattea primordiale siano stati molto più forti di quanto non lo siano stati nel nostro vicinato.

Gli astronomi avevano già un vago presentimento di questa differenza, non a caso ritengono che la nostra zona galattica sia la più adatta anche per lo sviluppo e il perdurare della vita.
Probabilmente, se la Terra avesse orbitato attorno ad una stella presente nel bulbo della Via Lattea, oggi la vita non ci sarebbe, o sarebbe molto diversa da come la vediamo.
E se invece il Sole fosse stato ai margini della Via Lattea? Potete scoprirlo qui: Come sarebbe il Sistema Solare se fosse più vicino ai margini della Via Lattea
Non ci resta che esser contenti del luogo in cui il Sole e la Terra si sono sviluppati, perché a quanto pare in altre zone della Via Lattea il "clima interstellare" sembra essere più ostico di quello nel nostro quartiere galattio.

Non ne siete ancora convinti? Provate a dare un occhiata a questo articolo: centinaia di buchi neri nel cuore della Via Lattea