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martedì 18 giugno 2019

Ridefiniti i confini della Via Lattea


Nuove osservazioni hanno ridisegnato i confini della Via Lattea nello spazio. Quanto è grande quindi la Via Lattea? e come facciamo a dirlo?

Fino a poco tempo fa la comunità scientifica concordava su una dimensione della Via Lattea per un diametro di circa 160.000 anni luce.

Oggi nuove osservazioni spingono ancora più in la questa stima.
Stiamo parlando nello specifico della zona con maggiore rapporto dimensione/densità di stelle, cioè del diametro del disco della Via Lattea.
Una galassia a spirare come la nostra è infatti composta da diverse regioni distinte, che ne determinano la morfologia e la forma caratteristica che siamo abituati a vedere nelle foto del telescopio spaziale Hubble.
Abbiamo parlato nel dettaglio di queste regioni al link: morfologia della Via Lattea

Il disco è quella parte della galassia composta dalle spirali, che si sviluppa dal nucleo e arriva fino alle punte più estreme delle spirali.
Più avanti in questo articolo vi faremo anche capire come trovare nel cielo questa zona della Via Lattea.

Ma tornando alle dimensioni, come misuriamo il diametro della Via Lattea dato che viviamo al suo interno?
Fino a poco tempo fa il metodo di misurazione usato era prevalentemente quello delle "candele cosmiche".
Questo metodo si basa sul principio che alcuni oggetti cosmici hanno una luminosità (Magnitudine assoluta) ben precisa. Un esempio sono le stelle Cefeidi.
Conoscere la luminosità assoluta di queste stelle ci consente di misurare la loro distanza.
Per fare un paragone, sapendo quanto è luminosa una torcia posta a 10 metri di distanza da noi, e in che modo la luminosità cambia sulle distanze, possiamo calcolare dove si trova determinando quanta luminosità perde la torcia quando la vediamo in un dato punto lontano da noi.

Quindi, una volta valutata la luminosità apparente di una stella Cefeide, è possibile calcolare la sua distanza, e se si trovano verso una spirale, possiamo calcolare quanto si allontana la spirale dal centro galattico.
Ma questo metodo presenta dei limiti, perché se non ci sono candele cosmiche sul margine estremo del disco, non abbiamo una misura precisa di quel punto.

Ecco perché questa volta gli astronomi hanno usato un metodo basato sulla composizione delle stelle.
Per stimare la dimensione del disco della Via Lattea sono state osservate centinaia di stelle sul piano galattico e sono stati studiati i loro spettri.
Lo spettro di una stella rappresenta la scomposizione della sua luce in diversi colori.
Analizzando questi colori si arriva a capire quali elementi sono presenti all'interno di una stella.

Ora, quando guardiamo una stella in direzione del disco della Via Lattea, facciamo molta fatica a capire se questa si trova nel disco oppure no, per ragioni prospettiche, nell'alone. (per sapere cos'è l'alone vedi link sopra)
Ma sappiamo però che tutte le stelle del disco hanno una metallicità molto simile, cioè i loro spettri mostrano una quantità di metalli molto simili tra loro.
Questo è dovuto principalmente alla loro età e alla loro generazione.

Ciò che ha ridefinito i confini della Via Latteo sono state le osservazioni spettrali di alcune centinaia di piccole stelle, molto lontane rispetto al vecchio limite del disco, che però hanno la stessa composizione delle stelle notoriamente presenti nel disco.
La conclusione è che quasi sicuramente queste stelle non si trovino spaiate nell'alone ma siano ancora all'interno del disco galattico, in una zona estremamente remota.
Queste nuove misurazioni portano le dimensioni del diametro del disco a 200.000 anni luce: 40.000 anni luce più grande di quanto si pensasse prima.
Per fare un paragone con la posizione del Sole, che come sappiamo è piuttosto periferico rispetto al centro della Via Lattea, le stelle del disco appena scoperte si trovano circa tre volte più lontane.

E non è tutto, è probabile che ci siano altre stelle del disco ancora più lontane, fino a quattro volte più in là rispetto al sole.
Le prossime volte che guarderete la Via Lattea in direzione dei bracci esterni che si vedono nelle costellazioni del Cefeo, di Cassiopea, o di Orione, sappiate che il vostro sguardo sta guardando vero i margini esterni della nostra galassia, e che ci sono stelle molto deboli, che sicuramente non vedrete ad occhio nudo, ma che sono proprio sui confini galattici!
Questo link ti può aiutare a capire cosa vediamo guardando la Via Lattea nel cielo: Cosa vediamo della Via Lattea?